Data: May 31st, 2010 | Autore: saledolce | Categoria: Ricette | Tags: acciuga, aglio, bistecchiera, calamari, calamaro, griglia, molluschi cefalopodi, mollusco, pangrattato, piastra, prezzemolo, ripieno | 1 Commento »
In questa fase della mia evoluzione cuochinesca provo una fascinazione non facile da spiegare per la preparazione della materia prima. Il passaggio dall’orata al filetto pronto da cucinare ad esempio mi affascina, sin dalle prime fasi, quelle in cui c’è anche un pò da sporcarsi le mani. Da questo punto di vista il calamaro è un autentico luna park, perchè la sua fase di preparazione e pulizia è davvero l’apoteosi delle mani sporche. In fondo al post due consigli su come affrontare questa fase.
Da un paio di settimane sto studiando calamaro ripieno, per la gioia di Olivetta che sostiene di non apprezzare, e qualche tentativo credo di assere approdato ad una tecnica che si possa condividere pubblicamente.

Ingredienti:
- 4 calamari medio/grandi già puliti, le sacche e i tentacoli
- 2 spicchi d’aglio
- un ciuffo di prezzemolo
- 2 acciughine dissalate
- tre cucchiaiate di pangrattato
- olio,sale,pepe
La preparazione
Prendo prezzemolo, aglio pulito, acciughe e i tentacoli e trito tutto al coltello. Unisco il pangrattato e mescolo usando un cucchiaio, non aggiungo sale perchè c’è già l’acciuga ad essere molto saporita, magari un pò di pepe.
Con l’aiuto di un cucchiaino comincio a riempire le sacche, senza superare i due terzi della loro lunghezza, poi chiudo il fondo con uno stuzzicadenti, che farà anche comodo per girare il calamaro sulla griglia. Ungo la superficie dei calamari, e li sporco un pò con il fondo del loro ripieno.
Per la cottura uso una bistecchiera, prima la scaldo per alcuni minuti sul fornello al massimo, poi poggio i calamari, lasciandoli 7/8 minuti per lato. Nei piatti di portata aggiungo un filo d’olio a crudo.
Come si pulisce un calamaro?
La tecnica di pulitura segue alcuni passaggi abbastanza obbligati, farà molto comodo avere a portata di mano dell’acqua e un mezzo limone che svolgerà la funzione di saponetta.
Prima di tutto prendo il calamaro tenendo la sacca con la mano sinistra e afferrando la testa (quella con i tentacoli!) con la destra. Strappando via la testa in 9 calamari su 10 vengono via anche le interiora, nel decimo caso dovrò provvedere a svuotare la sacca con le dita. Ora devo individuare la cartilagine, che di solito spunta di qualche millimetro e comunque si sente benissimo con le dita. La afferro e la sfilo, di solito in maniera piuttosto agevole. E’ il momento di spellare il cappello, incido con le dita la pelle nella zona fra le “alette” che l’animale ha sulla cima, e il calamaro si spoglia in maniera rapida semplicemente tirando. La sacca è pronta, devo solo sciacquarla energicamente sotto l’acqua corrente.
Resta da sistemare l’altra metà dell’animale, cioè la testa. Prima di tutto apro i tentacoli a margherita, localizzo il “becco” dell’animale, lo afferro con le dita e lo estraggo. Taglio sotto gli occhi e ho liberato il ciuffetto dei tentacoli, che sciacquo bene sotto l’acqua.
Data: May 17th, 2010 | Autore: saledolce | Categoria: Ricette | Tags: aglio, carne, manzo, parmigiano, pecorino, polpette | 1 Commento »
Le polpette, quelle semplicissime di carne di manzo, sono una delle cose più apprezzate in casa saledolce. Olivetta le accoglie con l’entusiasmo che si riserva ai piatti più raffinati e io mi diverto molto a prepararle: è ora di dedicare qualche minuto a questa preparazione semplice ma tanto gustosa.

Ingredienti:
50 grammi di pane bagnato nel latte
2 uova
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
sale,pepe
50 grammi di pecorino grattugiato
50 grammi di parmigiano grattugiato
350 grammi di macinato di manzo di ottima qualità
pangrattato
La preparazione
In una ciotola sminuzzo 50 grammi di pane e lo imbevo di latte, aggiungo le due uova, trito l’aglio e il prezzemolo e li aggiungo nella ciotola con un pizzico di sale e una macinata energica di pepe. Aggiungo la carne e inizio a mescolare, aiutandomi con una forchetta. Quando uovo, pane e carne sono ben mescolati comincio ad incorporare i formaggi.
Se al termine della lavorazione l’impasto risulta troppo morbido aggiungo una o due cucchiaiate di pangrattato per arrvare alla giusta consistenza.
Preparo un piatto con un fondo di pangrattato e comincio a fare le polpettine, prendendo un pizzico di impasto e arrotondandolo fra i palmi delle mani. Appena la polpetta è pronta la rotolo nel pangrattato impanandola perfettamente.
Quando tutte le polpette sono pronte, le friggo in olio di semi di girasole.
Data: April 12th, 2010 | Autore: saledolce | Categoria: Ricette | Tags: aglio, basilico, menta, tonno | Nessun Commento »
La ricettina di oggi nasce da un incrocio di circostanze. Sullo sfondo il tema del pesce, è un pò che cerco idee ad argomento ittico per ampliare i miei orizzonti in questo senso, possibilmente giocando un pò con i sapori. Di lato il tema della menta: ho in balcone una menta che cresce a dismisura e se non trovo modi di usarla in cucina ho paura che possa prendere il controllo della casa. Non posso farla tutta in Mojito, non sarebbe salutare. Infine il tema del tempo: avevamo fretta in questo fine settimana e alla cucina abbiamo dedicato giusto un angoletto, procurandoci un pò di tonno a filetti.
Questa ricetta della Piccola Casa e questa di GialloZafferano mi hanno dato le idee di base che poi ho remixato a piacere producendo …. questo:

Ingredienti:
2 filetti di tonno
pangrattato
olio extravergine d’oliva
pepe
foglie di menta, basilico, uno spicchio d’aglio
La preparazione
Prima di tutto preparo la salsina, nel mixer unisco uno spicchio d’aglio, le foglie di quattro rametti di menta e foglie di basilico più o meno in quantità equivalente. Tenete ben presente che con queste proporzioni l’aglio è la nota più evidente, usate mezzo spicchio o ancora meno per adattare questa nota al vostro gusto.
Passo i due filetti di tonno nel pangrattato. Nella padella scaldo due cucchiai di olio extravergine, quindi rosolo i filetti due minuti per lato. Appena pronti li tolgo dalla padella, li porto sul tagliere dove li taglio a striscioline di un cm circa di spessore.
Passo nei piatti, decorando con un pò di salsina verde.
Data: March 15th, 2010 | Autore: saledolce | Categoria: Ricette | Tags: aglio, ajillo, gambas, gamberi, tapa | Nessun Commento »
I gamberi all’aglio sono una tapa che io e Olivetta abbiamo scoperto in spagna, una delle tapas più diffuse direi, infatti credo di non ricordare un bar di tapas che non ne offrisse una interpretazione. Josè Andres nel suo los fogones de Josè Andrés li definisce tapa per eccellenza.
L’idea di base è molto semplice, sono gamberi saltati in padella in compagnia di abbondante aglio, che vengono sfumati con del vino (o cognac) e infine profumati con del prezzemolo. Idea semplice, dove le varianti riguardano principalmente il grado di pulitura del gambero: per un uso da tapas bar, conviene sicuramente utilizzare delle code di gambero già pulite, magari lasciando solo la codina che fungerà da impugnatura.
Ad Olivetta invece il gambero all’aglio piace selvaggio, come quello in foto. Va in padella intero, poi perde buona parte delle teste nel rimestamento e può essere sia sbucciato sia mangiato con tutta la buccia.

Gli ingredienti:
- 500 gr di gamberi
- olio
- tre spicchi d’aglio
- prezzemolo tritato
- un bicchiere di vino bianco, o un bicchierino di cognac
- una punta di peperoncino
La preparazione
Abbondante olio in una padella, e aggiungo 4 spicchi d’aglio sbucciati. Lascio soffriggere un pò poi aggiungo i gamberi. Li faccio saltare per due o tre minuti perchè si insaporiscano, poi sfumo con il cognac (o vino bianco) e lascio andare ancora due o tre minuti finchè la salsina non comincia ad addensare. A questo punto spengo, cospargo di prezzemolo tritato e metto nei piatti.
Data: September 11th, 2009 | Autore: saledolce | Categoria: Ricette | Tags: aglio, basilico, bormioli, capsula, olio, origano, pastorizzazione, peperoncino, pomodori, secchi, vasetti, vasetto | Nessun Commento »
Definirla una ricetta mi pare un parolone, ma voglio comunque condividere con voi qualche riga sui miei vasetti di pomodoro secco sott’olio. Fra i reperti gastronomici estivi c’erano appunto dei pomodori secchi, oltre ad olio extravergine di oliva e ad una meravigliosa treccia di peperoncini assortiti.
Poi avevo una serie di vasetti Bormioli, comperati mesi addietro con l’idea di sperimentare una conserva e rimasti in un angolo ad aspettare il loro turno. Nelle ultime ore di vacanza è scattata l’operazione conserva, e ne sono venuti fuori i vasetti che vedete ritratti.
La lista degli ingredienti è abbastanza naturale:
- pomodori secchi
- olio EEV
- peperoncino, se piace e in base a quanto piace
- aglio (vale la considerazione fatta per il peperoncino)
- basilico, origano (in ogni vasetto o l’uno o l’altro).
Aglio peperoncino e basilico (e origano) vanno sminuzzati, tengo da parte un paio di peperoncini e di spicchi d’aglio interi da utilizzare come (aromatica) decorazione del vasetto. Questa una bella vista sugli ingredienti freschi sminuzzati.

Poi inizia l’opera di riempimento del vasetto: strato di pomodoro, pizzico d’aglio a dadini, pizzico di basilico (o di origano).

Proseguo fino al riempimento del vasetto, alternando strati di pomodoro e pizzico di ingredienti. Completato il vasetto inserisco di lato uno degli elementi decorativi (spicchione d’aglio o peperoncino intero). Questo il risultato.

La fase successiva è la pastorizzazione: immergo in acqua fredda (l’acqua deve arrivare qualche centimetro sopra al coperchio, e rimanerci durante l’ebollizione) e porto a bollore, i vasetti restano a sobbollire per 30 minuti e poi li lascio a raffreddarsi nella loro stessa acqua.
Quando sono freddi li estraggo controllando se la loro capsula si è abbassata, se non si è abbassata sarà necessario ripetere la pastorizzazione.
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