Nelle prime pagine di Kitchen Confidential Anthony Bourdain individua in un’ostrica assaggiata cruda e in una Vichyssoise il punto di origine del suo interesse per il cibo. Inutile dire che dopo aver letto quelle pagine ho avuto voglia per giorni di prepararne una, rientrato dalle ferie ho provato immediatamente.
Ho seguito la ricetta nella versione data dal Cavoletto di Bruxelles, come variante estiva ho provato ad aggiungere delle code di mazzancolla tropicale appena scottate in acqua salata.
Questi gli ingredienti:
- mezzo kg di patate
- 300 grammi di porri
- 3 scalogni (non avevo la cipolla bianca… funzionano lo stesso)
- burro
- 250 grammi di latte
- 100 grammi di panna fresca
- 1 litro di brodo
- erba cipollina, noce moscata, sale e pepe
La procedura è semplicissima: sbuccio le patate, le taglio a rondelle, sminuzzo gli scalogni, affetto sottilissimi i porri. Sciolgo il burro in padella e passo dentro scalogno e porro 5 minuti a sfrigolare, fuoco medio stando attento che non scuriscano.
Aggiungo il litro di brodo e le patate, regolando di sale, pepe e nosce moscata: lascio cuocere a fuoco medio per mezz’ora. Dopo 30 minuti con il frullatore ad immersione trasformo il composto, che è già diventato molto cremoso di suo, in una crema vellutata. Sposto dalla pentola in un contenitore di vetro, dove lascio raffreddare. Quando la zuppa sarà tiepida aggiungo il latte, poi la panna, e uso il frullatore ad immersione per amalgamare perfettamente.
Al momento di servire (fredda, deve essere consumata fredda) aggiungo un pò d’erba cipollina tritata finemente e (ma è la mia variante, non l’idea originale) la coda di gambero appena lessata in acqua salata.
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