Tiramisù. Degustazioni comparate: Savoiardi vs Oro Saiwa (per non parlare della panna montata nella crema di mascarpone)

Scrivendo il post sul tiramisù ho trovato tantissime notizie su possibili varianti del popolarissimo dessert, poi ho scoperto perfino una incertezza nella definzione di tiramisù perfettamente tradizionale. Infatti alcune fonti citano come ingrediente della crema al mascarpone non la chiara d’uovo montata a neve ma la panna montata. Questa cosa mi ha incuriosito assai, perchè immaginavo che potesse cambiare decisamente il gusto della crema, così ho deciso di ritentare la sorte e di preparare un nuovo tiramisù apportando questa variante.

Approfittando del fatto che con 500 grammi di mascarpone di tiramisù di fatto se ne possono fare due, ho deciso di sperimentare anche un’altra variante: quella che sostituisce il classico savoiardo con gli Oro Saiwa. Di tutte le varianti questa mi è parsa quella con la community più sviluppata in rete, di tutti i possibili modi di variare la parte biscottosa del tiraisù questa mi sembrata quella con i sostenitori più accesi, così ho deciso di indagare anche questa faccenda.

Ingredienti (per i due tiramisù)
Crema del tiramisù
3 tuorli
120 grammi di zucchero
500 grammi di mascarpone
250 ml di panna montata

Bagno per i biscotti:
caffè
rum Havana7 (ci sono andato delicatissimo)

Biscotti:
Savoiardi nel primo tiramisù
Oro Saiva nel secondo

Procedimento
Identico a quello visto in questo post, ma con la panna montata al posto del bianco d’uovo montato a neve.
Nel caso del tiramisù con gli Oro Saiwa ho realizzato un triplo strato di biscotti, mentre con i savoiardi mi sono fermato a due.
Per questi due esperimenti, visto che stavolta ho variato la sostanza, ho voluto essere tradizionalista nella copertura ed ho usato il classico cacao spolverato con l’aiuto di un passino.

L’esperimento Panna Montata

Tiramisù - variante con la panna montata nella crema

In definitiva mi aspettavo un impatto più forte di questa variante sul gusto della crema, in realtà l’effetto è molto più soft di quanto non avessi pensato. La crema diventa complessivamente più delicata, la nota del mascarpone si diluisce leggermente. Per me un perfetto pareggio fra le due modalità di preparazione della crema.

L’esperimento Oro Saiwa

Tiramisù - variante con gli oro saiwa

Su questo tentativo invece ero piuttosto scettico: temevo più per la consistenza che non per il gusto, e invece mi sono dovuto ricredere. Il biscotto letteralmente si scioglie, diventando una sorta di crema fra gli strati di crema, lasciando spazio add una piacevolissima nota di malto. Per me una grande, e graditissima, sorpresa.

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17 Responses to Tiramisù. Degustazioni comparate: Savoiardi vs Oro Saiwa (per non parlare della panna montata nella crema di mascarpone)

  1. gunther says:

    io nell’indecisione mangerei tutte e due, ti ho inserito nei mio preferiti, ciao

  2. Barbara says:

    Non l’ho mai provato con gli oro saiwa: mi par di capire che mi sono persa molto. Grazie, sperimenterò anch’io!

  3. saledolce says:

    Gunther, è esattamente quello che ho _dovuto_ fare io.;)

  4. saledolce says:

    Oh si Barbara, è davvero un peccato non provare.;)

  5. conunpocodizucchero says:

    visto che stai ti stai dando alle sperimentazioni, io ti consoglio di provare la versione col pandoro. Viene semplicemente fatto biscottare in forno in modo che risulti “friabile” quanto un biscotto. Ho provato a farlo una volta avendo avanzato un pandoro che non mi andava di mangiare in bianco, e così mi son detta “perchè non provare a farlo diventare un tiramisù”? se vuoi sul mio blog trovi la ricetta, ma la crema è fatta con le classiche uova…credo sia più esperto tu!
    Ciao!!

  6. Fabiana says:

    Risulta anche a me che il tiramisù sia decisamente di origine trevigiana ed in effetti non c’è pasticceria, bar o gelateria dell’intera Marca che non ne faccia bella mostra nelle proprie vetrine.
    Oltre le varianti che hai citato tu ve n’è una ancora più particolare, si tratta di una correzione della crema con una punta di zafferano che naturalmente rende la crema decisamente di un giallo più carico. Stesso identico risultato si può ottenere con la calendula, meno dispendiosa rispetto allo zafferano.
    La versione che preferisco….l’originale ben eseguita!
    Un caro saluto
    Fabiana

  7. Ejona says:

    Buongiorno a tutti scusate l’intrusione… Oggi devo preparare un tiramisù, e se non ricordo male la ricetta è completamente diversa e per due volte che l’ho fatto è venuto un delirio unico… Non capisco pwerchè parlate di creme da montare o creme montate quando si tratta semplicemente di
    8 uova,
    8 cucchiai di zucchero,
    500gr di mascarpone.
    Non che non voglia azzardarmi sui savoiardi imbevuti di Havana 7, ma io penso che basti il caffè un pò allungato con l’acqua.
    Spero di non aver infastidito nessuno.
    Buona giornata.

    PS: Speravo di trovare la conferma delle dosi su internet e invece mi ritrovo con ricette diverse.

  8. saledolce says:

    Ciao Ejona, quella che trovi raccontata nei post sul tiramisù è esattamente la ricetta che ho seguito io per i tiramisù che vedi nelle foto. Dosi, ingredienti, esperimenti vari. Non ho la pretesa di riunificare le centinaia di alternative e varianti che esistono al mondo (e sopratutto) in internet, ma ti garantisco che seguendo alla lettera quel che trovi nel mio post si ottiene un tiramisù molto buono.;)

  9. Ludovica says:

    Ciao, la tua spiegazione è ottima…ho un unico dilemma: la tua ricetta per quante persone è?
    Te lo chiedo perchè Sabato devo preparare un tiramisù per dieci persone o forse più…e sono un pò preoccupata perchè non vorrei sbagliare con i dosaggi :-)

  10. saledolce says:

    Ciao Ludovica, con le quantità indicate (cioè facendo riferimento a 500 grammi di mascarpone) ho ottenuto due tiramisù di dimensioni decisamente rispettabili, quello che vedi in foto in questa pagina è uno solo dei due.

    Per darti una misura, ti direi che ne ho fatte due vaschette di 15cm x 25cm ad occhio. Secondo me 10 porzioni si fanno, ma vista la velocità con cui va via questo dolce potresti anche provare ad aumentare leggermente le dosi, diciamo di un terzo.

  11. Ludovica says:

    Grazie mille! :-)
    La cena è stata spostata alla prossima settimana…ma ti farò sapere se il mio tiramisù sarà volato via o meno anche se credo che seguendo alla lettera le tue indicazioni sarà difficile che non venga bene!!! ;-)

    P.s. Proverò a farlo con la panna!!!

  12. Ludovica says:

    Grazie mille!!!! :-)

    La cena è stata spostata alla prossima settimana, ma ti farò sapere se si saranno leccati i baffi o meno anche se credo che seguendo alla lettera le tue indicazioni non dovrei aver alcun problema!!! ;-)

    P.s. Vorrei provare la variante con la panna…ad ogni modo se dovessi avere ancora qualche dubbio tornerò a disturbarti! :-)

  13. morena says:

    non hai mai provato il tiramisù fatto con i pavesini? Prova e fammi sapere. Io lo faccio sempre così e l’ottima figura è garantita. Ciao.

  14. saledolce says:

    Non ho mai provato a farne uno con i pavesini, ma lo ho assaggiato più volte.
    Buono, ma tende un pò troppo (per i miei gusti) alla super-dolcezza….;)

  15. Ejona says:

    Ciao a tutti,
    come andiamo? E’ un pò che non vi rispondo… Al mio posto di lavoro la Chef me l’ha fatta fà coi pavesini e senza panna… insomma la ricetta era uguale a quella che avevo scritto io su, ma ci mancava poco che (i clienti) si venivano a mangiare pure la teglia… (ahahahaha :D :D :D )
    Morale, ognuno a casa sua fa come vuole, diciamo che è buono quello che è fatto con il cuore oltre che con gli ingredienti giusti. I pavesini erano un bel tentativo, buoni lo erano, troppo dolci no, al massimo non zuccheri troppo il caffè…
    Consiglio PAVESINI, tenete almeno 6o8 pav. sul lato corto tra le dita ed inzuppatelo dentro, rigiratelo e ri-inzuppatelo (appena appena, se le lasciate dentro si smollicciano) poi adagiateli sulla crema…
    Abbracci a tutti…
    e buona scorpacciata di Tiramisù…

    PS: fatene sempre un pò di più di tiramisù, il bis è sempre gradito.

  16. marcella says:

    interessantissima la variante con gli oro saiwa! Io te ne propongo ancora un’altra, che riguarda la modalità di preparazione della crema:
    invece di montare i tuorli con lo zucchero a freddo, io faccio uno sciroppo (bagnando appena di acqua lo zucchero e facendolo sciogliere a fuoco basso) e lo uso per montare i tuorli a bagnomaria. In pratica faccio uno zabaione con lo sciroppo di zucchero (versato a filo finché è caldo, sbattendo le uova) invece del marsala. Lascio intiepidire e poi aggiungo il mascarpone.
    In questo modo la crema riesce meravigliosamente spumosa anche senza aggiungere albumi o panna e mi illudo che sia un po’ più leggera – anche se parlare di leggerezza per il tiramisù è una contraddizione in termini :) Trovo inoltre che si conservi meglio, senza lasciare quei residui liquidi che ogni tanto compaiono il giorno dopo (e che sospetto siano colpa degli albumi, che dopo un po’ tendono a smontarsi). Certo, va detto che raramente il dolce avanza ;) ma in questo modo posso prepararlo la sera prima senza paura che la crema si divida.
    In più, sparisce del tutto quel saporino di uovo crudo che ogni tanto si sente e che non tutti gradiscono. Io credo infine che questa cottura parziale delle uova le renda anche più sicure dal punto di vista igienico e forse anche più digeribili.
    L’importante, però, è che così la crema è veramente buonissima! Con lo stesso procedimento preparo anche per quella in cui “pucciare” panettone e pandoro a Natale, che ha sempre un successo vergognoso :)
    Se nei tuoi durissimi esperimenti ti viene voglia di provare… poi dimmi cosa ne pensi!
    (ti metto subito nei preferiti :)

  17. daniela51 says:

    Anch’io avevo dei dubbi, ma, visto che mi si era presentata l’occasione vedendolo fare da Palma D’onofrio l’ho fatto e devo dire buonissimo.
    Ed in più mi ha insegnato a pastorizzare le uova( cosa, che volevo fare per questo dolce)

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