Ho appena scoperto che, incredibilmente, non ho mai pubblicato su saledolce nessuno dei miei pesciotti finiti in crosta di sale.
Quel mai, tecnicamente è sbagliato. C’è una antica ricetta di Sarago al sale, ma non c’è testo, le fotine sono due in croce prese con il cellulare, e da quel che posso vedere il sale di quella ricetta non era profumato in alcun modo. Insomma, consideriamo questa come la prima vera preparazione al sale su saledolce.
Le ispirazioni da cui sono partito sono fondamentalmente due: le ricette al sale profumato (da Jamie’s Italy) nelle quali la crosta di sale viene arricchita e profumata da buccia di agrumi, e questa bella ricetta di cernia (da La piccola casa, uno dei foodblog che seguo con più piacere). Nel secondo caso la crosta di sale viene profumata con erbette aromatiche.
Ma vieniamo ai nostri branzini. La ricetta come è ovvio che sia è molto semplice.
Preparo i due branzini, li eviscero (meglio sarebbe farlo con la tecnica che non prevede di aprirne il ventre, io purtroppo non ne sono capace) e ne riempio la cavità addominale con un trito di aglio, prezzemolo e limone.
Visto il peso e la dimensione dei branzini (e della teglia) preparo due kilogrammi di sale ai quali unisco circa 60 grammi di trito aromatico (salvia, prezzemolo, origano, maggiorana e alloro) e un bicchiere d’acqua. Con l’impasto leggermente umido copro prima il fondo della teglia, poi i due branzini.
Inforno la teglia a 180 gradi per 25 minuti. Al termine della cottura il sale ha formato una crosta dura, che rompo prima di portare in tavola il pesce.
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