Lo yogurt fatto in casa

Eh no, non sarà un manicaretto elaborato, ma non posso proprio esimermi da questo post. Da qualche tempo mi sto dedicando alla preparazione dello yogurt in casa, quello che vedete sotto è uno dei risultati. Quando tutto va come deve andare la densità del risultato è veramente soddisfacente.

Yogurt casalingo

Voglio approfittare di questo post, così poco usuale per saledolce, per pubblicare i miei appunti sul tema, solo qualche nota per condividere i principali fatti che ho notato.

Yogurtiera – scelta

I miei consigli relativi alla scelta di una yogurtiera sono pochi e molto semplici:

- Preferisco la yogurtiera a qualunque soluzione troppo-artigianale. Per quello che costa, è più comoda e si ammortizza in pochissime produzioni.

- Fra le yogurtiere a vaso grande e quelle a vasetti io ho preferito una di quelle con 7 vasetti, ma mi resta più di qualche dubbio. Di fatto uso una caraffa dove mescolo tutto e poi verso nei vasetti, lo sbattimento non è diverso dal mescolare tutto in un vaso grande e versare nei vasetti/bicchieri al momento del consumo.

- Fra le diverse possibilità yogurtogene, preferire quella che costa meno, credo sia la Girmi. Il prezzo delle yogurtiere a vasetti varia da 15 a 30 euro, in base a due parametri: presenza timer e vasetti fichi, con coperchio datato. Il timer serve abbastanza poco all’atto pratico. Il vasetto fico serve ancora meno, perchè la prima cosa che ho dovuto acquistare è stato un set di vasetti bormioli da usare per fare altri esperimenti.

Latte

Non ho sperimentato troppo sul fronte del latte, ho sempre preferito del latte intero fresco pastorizzato, cercando di utilizzare quelli con l’indicazione più alta alla voce proteine.
Ho provato anche un intero UHT, sempre di buona marca, senza riscontrare una differenza evidente nel risultato. Ho fatto anche qualche prova con latte parzialmente scremato, ottenendo un risultato in definitiva simile, sia per acidità che per compattezza.

Famiglie di batteri

- Per ora ho fatto esperimenti solo con la classica accoppiata bulgaricus/termophilus di tutti gli yogurt standard in commercio, il risultato è stato sempre buono ma variabile in compattezza/cremosità. Non ho ancora capito quale sia il fattore che regola la compattezza.

Modalità di produzione
- quando riproduco a partire da un vasetto mio, uso soltanto un paio di cucchiiate di yogurt. I batteri più numerosi rendono sufficiente una quantità di yogurt inferiore
- partendo da un vasetto di yogurt acquistato in questo momento i risultati migliori li ho ottenuti con 8/9 ore di fermentazione

Esperimenti che mi riprometto di fare:
- fermenti probiotici presi in erboristeria
- utilizzo di yakult come base, sempre un probiotico
- sto giocando con il timer della yogurtiera per capire quali sono i tempi più corretti

Link fondamentali:
- io uso il blog Ovosodo – buoni e semplici come il pane come mia bibbia personale sull’argomento, spero che conluda presto il lavoro che porterà alla pubblicazione dei suoi appunti

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